rimborso addizionale provinciale energia elettrica 01

Come ottenere rimborso addizionale provinciale energia elettrica

Possibile il recupero dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica per le forniture operate negli anni 2010 e 2011 in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.

Come è noto, le forniture di energia elettrica ricevute negli anni 2010 e 2011, erano sottoposte all’imposizione tanto dell’accisa quanto dell’addizionale provinciale sui consumi effettuati.

Difatti, il D.L. n. 511/1988, e successive modifiche, ha previsto l’applicazione dell’addizionale provinciale ai consumi di qualsiasi uso di energia elettrica effettuati in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.

Tale addizionale è stata soppressa nel 2012, stante la possibile apertura di una procedura di infrazione dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia, per via dell’incompatibilità della stessa con il diritto eurounitario.

Con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 27101/2019 del 26 marzo 2019, depositata il 23 ottobre 2019, i Giudici di legittimità hanno rilevato l’effettiva incompatibilità della norma italiana istitutiva dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica rispetto alla normativa dell’Unione Europea.

rimborso addizionale provinciale energia elettricaIl principio di diritto reso è il seguente: “L’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica di cui all’art. 6, D.L. n. 511/1988, nella sua versione, applicabile ratione temporis, successiva alle modifiche introdotte dall’art. 5, comma 1, D.Lgs. n. 26/2007, va disapplicata per contrasto, con l’art. 1, comma 2, Direttiva n. 2008/118/CE, per come interpretati dalla Corte di Giustizia della UE rispettivamente con le sentenze del 5 marzo 2015, Causa C-553/13, e 25 luglio 2018, Causa C-103/17”.

Inoltre, con la contestuale sentenza n. 27099 del 23 ottobre 2019, la Corte di Cassazione ha ulteriormente precisato che “Il consumatore finale di una fornitura di energia elettrica sulla quale sia state addebitate le imposte addizionali può esperire, in sede civilistica, l’ordinaria azione di ripetizione dell’indebito direttamente nei confronti dell’erogatore del servizio”.

Come procedere per ottenere il rimborso addizionale provinciale.

Sulla base di tali principi, con riferimento alle forniture di energia elettrica ricevute per gli anni 2010 e 2011, è possibile oggi richiedere al fornitore professionale la restituzione dell’addizionale provinciale, in precedenza addebitata in bolletta.

Tuttavia, è necessario procedere nell’immediato.

Difatti, su tali importi, matura il termine di prescrizione ordinario decennale, con la conseguenza che è necessario attivarsi quanto prima per mettere in mora il fornitore professionale e interrompere il decorso di tale termine di tempo.

Se d’interesse, lo Studio è a disposizione per offrirVi assistenza con riguardo al recupero delle predette somme.

 

Il lavoratore abbandona il posto di lavoro: può essere licenziato in tronco?

Il caso

Durante l’orario di lavoro il lavoratore Andrea litiga con il proprio datore di lavoro e, nell’impeto della discussione, dichiara di prendersi una settimana di ferie dal giorno dopo. Il datore di lavoro, nell’occasione, prende atto della dichiarazione del lavoratore senza opporsi o chiedere chiarimenti. L’indomani, il lavoratore non si presenta sul posto di lavoro come aveva preannunciato. Il datore di lavoro gli notifica quindi una disdetta immediata dal rapporto di lavoro per grave inadempimento, segnatamente per abbandono del posto di lavoro.

Di fronte a tale fattispecie si pongono i seguenti quesiti:

  • La disdetta immediata (= licenziamento in tronco) è valida?
  • Quali strumenti ha il lavoratore per contestarla?
  • Che ragioni può far valere il datore di lavoro per difendere il proprio operato?
  • Cosa può chiedere il lavoratore al giudice?

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Il Trust – parte 7: l’imposizione fiscale in Svizzera (ultima parte)

Siamo giunti al termine della successione di articoli coi quali la collega avv. Marzia Bencivinni ha analizzato il Trust, le sue opportunità e le norme che lo disciplinano in Italia e Svizzera. In quest’ultimo articolo, si completa il quadro riguardante la normativa elvetica.

Per rileggere le puntate precedenti: primo articolo, secondo articolo, terzo articolo, quarto articolo, quinto articolo, sesto articolo). Continua a leggere

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Nell’ultimo articolo, si è entrati nel merito dei risvolti fiscali legati al trust per quanto previsto dalle leggi in Italia. Nei prossimi e ultimi due articoli, la collega avv. Marzia Bencivinni ci presenta illustra quanto invece prevede la normativa elvetica.

Per rileggere le puntate precedenti: primo articolo, secondo articolo, terzo articolo, quarto articolo, quinto articolo). Continua a leggere

Il Trust – parte 5: i grandi vantaggi fiscali, specie nei trust esteri

In questo quinto appuntamento, la collega avv. Marzia Bencivinni ci presenta le implicazioni del Trust in ambito di fiscalità, iniziando da quanto previsto in Italia. Si tratta di un argomento un po’ più tecnico dei precedenti, ma fondamentale per comprendere gli evidenti vantaggi di tale istituto.

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Il Trust - Studio Ciamei Lugano

Il Trust – parte 4: soluzioni interessanti per successioni, debiti e tutela dei deboli

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